il nostro obiettivo

AVEVAMO UN SOGNO E... NONOSTANTE LA GUERRA CE L'ABBIAMO ANCORA

Caro cittadino,

In questi giorni difficili, l'Associazione Cassago Chiama Chernobyl continua a sognare. Da oltre 25 anni, accogliamo i bambini di Chernihiv in Italia per soggiorni terapeutici e sosteniamo gli ospedali della regione, una delle più colpite dalla guerra in Ucraina.

Durante la pandemia, abbiamo inviato: mascherine, disinfettanti, una TAC, un angiografo e due ambulanze, altre due lo scorso mese di novembre. Ora, con la guerra, continuiamo a spedire aiuti: decine di tir e camion pieni di speranza hanno già raggiunto l'Ucraina.

Il nostro sogno è vedere i bambini sorridere, le strutture sanitarie migliorate e la popolazione di Chernihiv risollevarsi. Sostieni questo nostro sogno con un versamento sul conto corrente presso Banca Intesa San Paolo filiale di Lecco causale “Emergenza ChernihivIBAN: IT64 J030 6909 6061 0000 0186 174.

Unisciti a noi e sostieni i nostri progetti per dare un futuro migliore a Chernihiv.

Con gratitudine,

Presidente dell'Associazione 

Cassago Chiama Chernobyl,

Armando Crippa

IL NOSTRO DIRETTIVO

PRESIDENTE: Armando Crippa

VICEPRESIDENTE: Agostino Santambrogio

ECONOMA: Maria Antonietta Molteni

SEGRETARIA: Tetiana Facchinetti

CONSIGLIERI:

Patrizia Pegoraro

Gianfranco Ravasio

Milena Panzeri

Marida Valnegri

Maria Assunta Galonna

Santo Gentile

Condoglianze dall'ambasciata italiana in Ucraina

Gentile Signor Crippa,
mi rincresce molto apprendere della scomparsa del Signor Giancarlo Minella e del signor Sergio Redaelli, due persone così care, che hanno fatto tanto per promuovere cause così importanti come quelle dei ragazzi di Chernobyl e del sostegno alle strutture ospedaliere ucraine, un'azione che ha avuto un profondo impatto positivo per questo Paese e per i suoi rapporti con l'Italia.

Mi unisco quindi a voi tutti nel ricordare entrambi e nel porgere un sentito abbraccio alle Famiglie e agli amici dell'Associazione, partecipando con affetto al vostro dolore. Credo che questi esempi di solidarietà e di altruismo siano destinati a restare scolpiti nella nostra memoria e a farci tutti credere nella possibilità di un mondo migliore, specialmente nel momento difficile che stiamo vivendo.

Da parte mia e dell'Ambasciata voglio esprimervi i sentimenti della più profonda vicinanza, nella consapevolezza che l'esempio di Giancarlo e di Sergio ci darà quella forza di andare avanti in quello che stiamo facendo.

Aspetto di rivedervi presto qui in Ucraina con le prossime due ambulanze.

Davide la Cecilia,
Ambasciatore d'Italia in Ucraina